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| ::PROGETTO: COSTRUZIONE DEL SISTEMA DEL MUSEO DIFFUSO |
PREMESSA
Il Piano di Sviluppo Locale del Gal Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo
“ Terra dei Talenti: terra di lavori, terra di valori” (approvato dalla Regione Lazio e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 29 gennaio 2005) pone fra gli obiettivi strategici del Gal per il Programma d’inziativa comunitaria Leader Plus, la costruzione della rete del museo diffuso e la qualificazione del sistema museale
e ecomuseale.
Il risultato da raggiungere è quello di presentare tali strutture al visitatore come
un sistema integrato, con un’immagine coordinata, un’elevata qualificazione degli addetti, un assetto generale più idoneo alla fruizione turistica.
Il Gal ritiene inoltre di fondamentale importanza favorire partenariati
pubblico-privati per la gestione delle strutture, individuando anche forme
innovative che consentano una partecipazione attiva delle associazioni culturali e del volontariato dei cittadini.
Nel progetto del Gal vanno integrate, costruendo un effettivo “museo diffuso” anche i poli territoriali del mondo rurale (fattorie didattiche, frantoi dimostrativi, aziende agricole accoglienti, laboratori del gusto) e artigianale (botteghe didattiche), le iniziative di educazione ambientale, le attività culturali o di promozione della cultura scientifica collegate anche con il mondo della scuola.
Fra gli interventi previsti:
- rilevamento dello stato di fatto
- definizione del fabbisogno d’interventi
- messa in atto graduale degli interventi necessari
- completamento della rete museale e ecomuseale (strutture, attività, tematiche ecc) individuando gli standard da raggiungere per qualificare la filiera museale
- attività promozionale coordinata
- calendario coordinato di eventi
- segnaletica coordinata
- qualificazione del personale attraverso opportunità concrete
- miglioramento degli strumenti d’interpretazione
- diffusione a livello nazionale e internazionale della rete museale
(rete Leader, IDIS ecc)
- incentivi per l’adozione dei musei da parte delle scuole del territorio del Gal, rendendo i ragazzi protagonisti nell’interpretazione
Questi interventi potranno essere effettuati tramite il Gal Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, utilizzando diverse azioni del PSL .
Ad esempio con l’azione I.1.a1 e I.1.a 3 "Aumento della coesione sociale",
ricerca e affermazione di un’identità territoriale sarà possibile accrescere la
capacità di vendita del territorio intervenendo su un progetto di costruzione e qualificazione del STL e di quello museale (Leader Plus 80%).
Con interventi che riguardano studi per la realizzazione di servizi collettivi e l’ideazione e realizzazione di nuove forme di marketing territoriale.
Mediante l’azione 2.g. 1 "Promozione territoriale" si ha l’opportunità di favorire la fruizione turistica supportando anche gli operatori rurali verso un nuovo approccio ad un mercato turistico specializzato (Leader Plus 60%).
Con interventi che riguardano la realizzazione e la diffusione di strumenti di promozione del territorio del Gal, coinvolgendo anche le scuole nell’elaborazione dei materiali e eventualmente le Accademie d’arte.
Mediante l’azione I.1.b, Formazione dei soggetti istituzionali si potranno avviare iniziative seminariali per gli operatori.
Con l’azione I.1.d Recupero e valorizzazione di know how tradizionali anche attraverso la formazione dei giovani si potrebbero avviare studi di fattibilità per riattivare mestieri tradizionali ( es costruzione della zampogna) e, con l’azione I.2.b "Protezione , recupero e valorizzazione delle risorse naturali e dei paesaggi",
si possono allestire poli che arricchiscano l’offerta museale del territorio.
Infine con l’azione I.3.b "Creazione di nuovi prodotti e servizi potranno garantirsi contributi alle piccole e medie imprese non agricole per l’acquisizione di attrezzature necessarie alla diversificazione o all’avvio di nuove attività"
In occasione del “Certamen Botanicum 2006” , organizzato (a titolo sperimentale) per il 19-21 maggio 2006, dal Gal insieme con il Comune di Veroli
(con un cofinanziamento di 15.000 euro), l’ Assessorato al turismo della Provincia di Frosinone e il Museo delle Erbe di Veroli, il Gal Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo intende valorizzare, e mettere in rete i poli museali presenti su proprio territorio, (25 Comuni con un totale di 90.000 abitanti),
avviando una nuova sinergia fra tutte le strutture attraverso connessioni materiali
( trasporti, card ecc) e immateriali (aspetti di comunicazione).
Pertanto, dopo un workshop sul sistema museale diffuso, dove i gestori e i responsabili dei musei esistenti sul territorio del Gal potranno confrontarsi alla presenza delle Istituzioni e Associazioni di categoria e scambiare la propria esperienza con realtà molto significative del territorio nazionale come
Città della Scienza di Napoli ecc, si arriverà alla stipula di un protocollo d’intesa
fra i rapppresentanti istituzionali dei diversi musei che definisca un calendario di impegni e di risultati da raggiungere nel triennio.
Pur nel rispetto delle diverse specificità che presentano una grande varietà nel grado di fruibilità, nella qualità dell’allestimento, nel linguaggio espositivo, nella formazione degli addetti, nella capacità d’interpretazione degli operatori ecc, si desidera formalizzare l’impegno delle parti a connettere l’azione già svolta dai singoli musei in direzione della comunicazione dei valori locali, della conservazione e promozione del patrimonio, della didattica interattiva, del coinvolgimento della cittadinanza attiva, e a identificare gli interventi necessari e i canali finanziari disponibili per creare un sistema funzionale.
Non va sottovalutato il percorso finora compiuto dal Gal sia nella fase del Leader II che nella fase di Leder Plus. Un punto qualificante di tale percorso è la convenzione sottoscritta dal Gal con la Fondazione IDS “Città della Scienza di Napoli” finalizzata prevalentemente a diffondere la cultura scientifica e tecnologica, a realizzare in modo congiunto degli stage di formazione, a effettuare attività di prevenzione del rischio sismico.
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| ::LA SITUAZIONE ATTUALE |
Il patrimonio museale del territorio attualmente disponibile è costituito da significative attrazioni nei seguenti settori:
- attrazioni legate alla natura
Museo Geologico di San Donato
Museo della Riserva di Post Fibreno
Museo delle erbe di Veroli
- attrazioni legate all’archeologia
Museo archeologico di Atina
- attrazioni legate alla civiltà contadina e pastorale
Museo della civiltà contadina di San Donato,
Museo di Casalattico
Museo della pastorizia di Picinisco
- attrazioni legate ai saper fare locali
Museo della liuteria a Arpino,
Museo della lana a Arpino,
Museo delle arti tipografiche di Arpino
Fondazione Mastroianni di Arpino
Museo della zampogna di Villa Latina
E, accanto a questi poli museali, esiste anche un variegato ventaglio di attività che vanno ad essi integrate e in particolare:
- attività legate all’educazione ambientale, agli sport della natura, agli eventi proposti dalle aree prottette (Parchi Riserve ), agli interventi di risparmio energetico o che incentivano le tecnologie “pulite” (solare , eolico ecc), come gli impianti eolici di Viticuso;
- attività legate all’archeologia come campagne di scavo, conferenze sul tema
- attività legate alla valorizzazione della storia contadina e pastorale
dei luoghi come eventi di eno-gastronomia, i presidi dello Slow Food,
le feste delle consuetudini locali, le attività delle aziende agricole
(fattorie didattiche ecc).
- attività legate ai saper fare tradizionali come i laboratori di costruzione
della zampogna, le fiere degli strumenti musicali, i concerti di musica popolare ecc..
Il territorio del Gal può considerarsi quindi un potenziale e straordinario museo diffuso il cui patrimonio di strutture museali e di attività distribuite nel territorio (punto di forza) è ancora da valorizzare per poter diventare una grande risorsa culturale ed economica.
In ogni Comune vi è una traccia preziosa del patrimonio locale che, opportunamente valorizzata, può diventare una meta ricca di attrazione per numerose categorie di visitatori.
Si può dire che nel territorio esistano già dei percorsi potenziali che vanno organizzati e comunicati in modo idoneo:
- percorso naturalistico
Il percorso che parte dal Museo delle erbe di Veroli attraversa Posta Fibreno e l’area del versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo con il Lacerno, Forca d’Acero e Val Canneto, arriva al Museo di Cultura Ambientale di San Donato Val di Comino, ma può spingersi fino al parco eolico di Viticuso.
-percorso archeologico
Partendo dal museo archeologico di Atina con i suoi reperti volsci, sanniti, romani, rinvenuti nel territorio circostante è possibile visitare numerosi siti archeologici soprattutto se questi sono valorizzati con visite guidate o attività didattiche : Acquafondata (dove è disponibile, su prenotazione, la documentazione dell’antica Aletrium), Casalvieri ( dalle aree archeologiche di Pescarola e Muracce al museo civico Padre Michele Jacobelli che conserva gli ex voto degli scavi di Pescarola e monete dell’età imperiale e repubblicana con ingresso gratuito su prenotazione, San Biagio Saracinisco (in località Ominimorti dove si trova una necropoli sannita del III sec a. C) ecc.
-percorso dei saper fare
Arpino rappresenta il polo museale più consistente con i suoi quattro musei della liuteria, della lana, delle arti tipografiche, della collezione Mastroianni (oltre che con la splendida acropoli pre-romana) e da qui si può, attraversando tutto il territorio del Gal, arrivare a Villalatina dove si auspica sia imminente l’apertura del Museo della zampogna, toccando l’area della musica popolare di Colle San Magno, Acquafondata, Atina, Belmonte Castello, Picinisco, San Biagio Saracinisco, Vallerotonda, Viticuso.
- percorso della civiltà contadina e pastorale
Facendo capo a San Donato Val di Comino ( per il Museo della civiltà contadina) e a Picinisco (per il Museo della pastorizia) si possono visitare numerose aziende agricole ( con produzione di olio, di formaggi, di miele, di castagne ecc) e scoprirne le attività legate ai vecchi mestieri.
Il Museo dell’arte contadina e della molitura di Casalattico rappresenta uno splendido esempio di quanto può essere svolto per l’iniziativa e la motivazione dei cittadini.
- percorso delle città d’arte
Il territorio, ricco di città d’arte come Arpino, Veroli, Boville Ernica
(che ha conservato una cinta muraria con torri molto suggestiva e dove è possibile perfino trovare un mosaico di Giotto nella Chiesa di S. Pietro Ispano), Atina, Monte San Giovanni Campano o di castelli medievali come quello di Alvito, di Vicalvi può considerarsi un vero e proprio museo diffuso, il cui patrimonio deve essere solo valorizzato per diventare una grande risorsa del territorio.
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| :: POLI MUSEALI: |
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Museo Civico Archeologico
Atina |
Dove:
Corso Vittorio Emanuele - Atina -
tel 0776609131 fax 0776 611022
Orario di apertura:
tutti giorni mattina e pomeriggio 8.30-12.30/15-18 tranne la domenica
Costo del biglietto: 1,00 euro, visita guidata (sup a 5 persone) 2 euro
Ampiezza della struttura: 320 m.quadrati su 1 livello, non ha barriere architettoniche
Patrimonio: oggetti appartenenti ai volsci, ai sanniti-pentri, epigrafi e reperti romani, rinvenuti nel territorio circostante. Gli ex voto di Casale Pescarola (Casalvieri) offrono uno spaccato della vita quotidiana tra il IV e il II sec a. C.Le armi, i cinturoni, le monete, le statuette , gli ornamenti, gli ex voto, i vasi ci aiutano a capire i costumi raffinati delle popolazioni.
Suggestive le due sepolture ricostruite provenienti da Monte SantaCroce
(S. Biagio Saracinisco), in località Ominimorti.
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Museo della Liuteria
Arpino |
Dove:
Coso Tulliano 49 Palazzo Merrolle-Felluca
Cap.:
03033 Arpino
tel 0776849241
fax 0776848010
www arpinoturismo.it
e-mail: info@arpinoturismo.it
Orario di apertura:
dal lunedì al sabato 9.30-12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Domenica: apertura a richiesta per i gruppi
Costo del biglietto: 2,00 euro, ridotto 1,00 euro per anziani e gruppi,
gratuito per bambini fino a 6 anni e disabili.
Visite guidate su prenotazione, depliants materiale illustrativo.
Patrimonio: il museo rappresenta il ricordo di una bottega artigiana di cui fu fondatore il maestro Luigi Embergher (1856-1943) che diede vita a una vera e propria scuola di liutai specializzati nella costruzione di mandolini
(modello romano ).
I mandolini Embergher erano richiesti in tutto il mondo.
Nel 1938 uno dei migliori alievi del maestro, Domenico Cerrone, (1851-1954) ne ereditò il marchio e la bottega, ma dopo la sua morte, la bottega si chiuse nel 1960. Il museo consente di ripercorrere le fasi principali della lavorazione per la costruzione dei mandolini. |
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Museo delle Arti Tipografiche
Arpino |
(momentaneamente chiuso)
Il Museo espone i macchinari, gli arredi e le attrezzature provenienti dalla Tipografia Editrice Fraioli, acquistati di recente dal Comune di Arpino. Tra i tanti reperti, si possono ammirare una macchina stampatrice a pedalina, un crogiolo per la fusione del piombo completo di pressa per la realizzazione di matrici, una collezione di caratteri mobili in piombo, clichés in rame e zinco, fotoincisioni e timbri. Il Museo dispone inoltre di pannelli che illustrano le origini e lo sviluppo della stampa, ed in particolare le vicende dell’arte tipografica ad Arpino e la storia della famiglia Fraioli.
La Tipografia Editrice Fraioli
Nel 1889 Giovanni Fraioli acquistò un fabbricato nella zona fuori Porta Romana ad Arpino, dove stabilì la sua residenza e installò la sua tipografia. La contiguità tra i locali adibiti alla lavorazione e quelli destinati all’abitazione del proprietario qualificava la ditta arpinata come un esempio significativo di compenetrazione ed integrazione tra funzioni abitative e produttive. Questo modello assicurava l’assidua presenza dell’imprenditore, che in tal modo poteva esercitare un maggior controllo sul processo produttivo e sulle maestranze ed intervenire più efficacemente nelle diverse fasi di lavorazione.
L’attività della tipografia si rivolse in particolare alla stampa di numerose opere di storia ed erudizione locale: saggi, monografie; periodici editi da Fraioli divulgarono studi e ricerche su Arpino ed il suo territorio.
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Museo Arte della Lana
Arpino |
Dove:
Ex chiesa di San Domenico,
Via dell’Aquila Romana
Cap
03033 Arpino
tel 0776849241
fax 0776848010
e-mail: info@arpinoturismo.it
www arpinoturismo.it
orari di apertura :
costo del biglietto:
Orario di apertura:
dal lunedì al sabato 9.30-12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Domenica: apertura a richiesta per i gruppi
Costo del biglietto:
2,00 euro, ridotto 1,00 euro per anziani e gruppi,
gratuito per bambini fino a 6 anni e disabili.
visite guidate su prenotazione, depliants materiale illustrativo
servizio didattico per le scuole in fase di organizzazione
Patrimonio: macchinari appartenuti all’antica Filanda Diodati di Arpino
che vanno dal ‘700 fino ai primi del’900.
Il museo testimonia la vita socio-economica di una città che aveva impostato il proprio sviluppo sulla prospera attività della
lavorazione della lana e sulla produzione dei famosi “panni”
(alla fine del ‘700,ben 32 lanifici davano lavoro a circa 7000 persone affiancati da numerosi tessitori che lavoravano nel proprio domicilio).
L’Italia sabauda determinò poi il tracollo di tutta l’industria meridionale.
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Museo di arte moderna
Centro Internazionale Mastroianni di Arpino |
Dove:
Corso Tulliano /Via dell’Aquila romana 33 Arpino
Orario di apertura:
orario di apertura 9-13 tutti giorni tranne il lunedì,
giovedì apertura anche pomeridiana15.30-16.30
Ampiezza della struttura:
600 m.quadrati su 2 livelli, non ha barriere architettoniche
presenza di book shop (cataloghi, ceramiche campane),
possibilità di collegarsi ad altre strutture del territorio con navetta
Costo del biglietto:
costo del biglietto:1,00 euro,
gratuito per gli studenti e gli anziani,
costo per le comitive 0,50
Patrimonio: collezione di oltre cento opere tra sculture, bassorilievi,
incisioni ecc e all’archivio personale di Umberto Mastroianni
donata dall’artista a Arpino che lo aveva insignito della cittadinanza onoraria.
Alcune sculture dell’artista possono essere ammirate anche percorrendo il viale Belvedere della città.
Web site:
http://www.fondazioneumbertomastroianni.it/
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Museo della pastorizia di Picinisco |
Ancora in fase di allestimento, il museo sarà situato in una ex scuola di campagna e si occuperà della tradizione pastorale che ha caratterizzato, nel corso del tempo, la Valle di Comino e in particolare il territorio di Picinisco.
A partire da una collezione di oggetti conservata dal Comune, verranno trattati diversi temi tra i quali: i modi dell’allevamento, la produzione casearia, l’architettura pastorale, la devozione popolare.
E’ prevista anche la raccolta di documenti iconografici, fotografici, videofilmici e sonori. |
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Centro aggregazione sociale Ludoteca "Il grillo parlante"
di Campoli Appennino |
Edificio Scolastico Basilio Conflitti
Via Borgo San Gioacomo
03030 - Campoli Appennino - FR
Tel. 320.4818271
[MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGETTO]
Il progetto è stato realizzato dal Comune di Campoli attraverso il cofinanziamento del programma Leader Plus (UE, Stato, Regione Lazio).
In collaborazione con l’Associazione “Giochi, musica e bimbi felici” la Ludoteca, denominata
“IL GRILLO PARLANTE”, è stata allestita nei locali dell’ex Scuola elementare Basilio Conflitti (circa 120 mq). Nasce dall’idea e dalla volontà di alcune donne di Campoli Appennino di costruire un luogo dove i bambini possano “imparare giocando”: imparare a rispettare se stessi e gli altri, a saper rispettare le regole del gruppo e della condivisione, a saper negoziare e fare proposte, a saper.... creare amicizia. La Ludoteca è un laboratorio, è un “luogo di relazione” per i ragazzi e i bambini delle aree rurali ma anche un “polo” attivo del sistema ecomuseale dei Comuni dei Gal.
Nei locali dell’ex scuola sono state allestire diverse stanze con:
• Angolo della lettura Acquisto di scaffali e mini biblioteca con volumi riguardanti la natura, fiabe, racconti per ragazzi.
• Angolo grafico pittorico Acquisto di attrezzature per diverse tecniche pittoriche, tavoli e sedie a misura di bambino. Ideazione di attività per sull’uso dei differenti tecniche pittoriche
• Angolo dei travestimenti Specchi, trucchi e abiti da indossare per la drammatizzazione.
• Stanza musicale La stanza della musica, munita di tavoli e sedie per bambini, è completa di strumenti , di amplificazione e stereo per l’ascolto.
• Angolo per la psico-motricità Sono stati acquistati strumenti semplici come cerchi, palle, corde ecc. affinché i ragazzi recuperino posture e movimenti corretti.
• Angolo del teatro dei burattini E’ stato acquistato un piccolo teatro di legno con burattini per la drammatizzazione di storie. L’animatore lo utilizza sia raccontando storie della tradizione italiana sia facendo usare i personaggi ai bambini.
• Angolo dei giochi di gruppo (tavolo ping pong, bigliardo, piscinetta.
• Spazio esterno per giochi (pallacanestro e calcetto)
La Ludoteca è gestita, dal 19 novembre 2006 (data dell’inaugurazione), dall’Associazione “Giochi, musica e bimbi felici” e che nell’anno 2007 sta garantendo, oltre alle attività ludiche, psico – motrorie, (basket, calcetto, ballo folk) anche, attività di sostegno post scuola, con apertura dal lunedì al sabato. In collaborazione con il Gal, la ludoteca ha attivato iniziative di sensibilizzazione dei ragazzi sulle risorse del territorio (ambiente, produzioni tipiche di qualità, musica popolare ecc) partecipando a eventi nei quali sono stati organizzati giochi antichi della tradizione popolare, escursioni guidate nelle aree protette e nella rete museale (al sistema museale del territorio del Gal e a Città della Scienza di Napoli) e visite guidate nelle aziende agricole accoglienti che fanno parte del circuito turistico del Gal e dei pacchetti didattici.
Importo totale e spesa pubblica:
Importo totale € 10.137,62
Punti di forza del progetto:
La Ludoteca offe la possibilità a ragazzi e bambini dei comuni montani di socializzare, di conoscere meglio il proprio territorio e di rafforzare la coesione sociale. Partecipano alle attività, che prevedono un costo minimo di iscrizione, in quanto il programma Leader è stato utilizzato solo per l’avvio, 65 ragazzi, un numero significativo se riferito agli abitanti del comune (1800).
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Museo dell'Arte Contadina e della Molitura
"Mola di S.Nazario" di Casalattico
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Loc. San Nazario - Casalattico
Tel. 0776 692930 / 328 161394
email. andrea_centofanti@libero.it
Come si raggiunge: Superstrada Sora – Cassino uscita Casalattico; località Largo Mole San Nazario nr.1 Casalattico (FR)
Per visitarlo: Aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), ingresso libero ad offerta. Per le comitive e/o scolaresche è necessario un preavviso.
Il 12 aprile del 1032 il Principe di Capua Pandolfo IV, visitando la chiesa benedettina di San Nazario in territorio di Atina (restaurata dopo la distruzione da parte dei Saraceni, dal monaco Adamo per ordine dell'abate di Montecassino Atenolfo 1011 - 1022, fratello del Principe di Capua Pandolfo IV), concesse alla comunità religiosa un terreno vicino per la costruzione di un mulino. Negli anni che seguirono il mulino di San Nazario fu gestito dai monaci benedettini fino al 1233. Abbandonato dai monaci nacque una controversia tra i cittadini del luogo ed i signori di Aquino per il suo possesso.
Il 7 settembre 1349 vi fu un devastante terremoto che sicuramente danneggiò il mulino, ma il suo restauro non tardò. Nel 1398 il vicino monastero aveva alle dipendenze 5 chiese e 6 cappelle, tutta la zona era al suo massimo splendore tanto che vi si svolgeva un grosso mercato soppresso poi per le furiosi lite che scoppiavano tra gli abitanti del posto ed i casalverani. Nel XV secolo il monastero era in un profondo declino fino alla sua scomparsa.
Questo è un periodo oscuro del quale nulla si sa sulle sorti del mulino che però essendo giunto integro fino ai giorni nostri, probabilmente continuò ad operare per mano degli abitanti del posto. E' stato in funzione fino alla fine degli anni 40 quando un po’ per l'avvento dell'energia elettrica, un po’ per il forte fenomeno dell'emigrazione venne nuovamente abbandonato.
Oggi il mulino di San Nazario è completamente restaurato ed è a disposizione del turista. Tutto questo grazie ai proprietari e al contributo del Gruppo di Azione Locale XIV e XV Comunità Montane del basso Lazio.
E' stato inaugurato ufficialmente il 11 agosto 2001.
Cosa offre: Museo storico dell’arte contadina e della molitura ad acqua con svariati attrezzi agricoli di un tempo.
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Ecomuseo di San Donato Val Comino
Centro di educazione ambientale e
Museo Geologico del Territorio. |
Viale Tenente Maurizio Simone - San Donato VC
Tel 0776-508701
Principali materiali impiegati:
murature in laterizio e gesso cartonato, struttura reticolare sospesa in ferro verniciato a forno, pannellature in lamiere di acciaio satinato e serigrafate, bacheche in cristallo “visarrm”, legno di faggio naturale; il diorama è in resina, il sistema di illuminazione è Reggiani.
Progetto:
Il progetto è realizzato in un complesso edilizio storico ubicato nel centro antico di San Donato composto da due blocchi distinti posti in connessione. La foresteria viene realizzata in una parte del convento di San Francesco (anno 1630), il museo e la sala ristoro trovano collocazione nei due livelli ad aula unica di un corpo di fabbrica adiacente al convento stesso e a questo annesso in età più tarda.
Il piano rialzato di questo corpo di fabbrica è destinato alla funzione propriamente museale e, grazie ad un assieme di strutture divisorie flessibili, può alternativamente presentarsi in due distinte vesti.
Nella prima, lo spazio dell'aula è frammentato nei microambienti dell' itinerario museale, costituito da pannelli espositivi fissi e mobili, da bacheche di cristallo, da un diorama, da postazioni per terminali didattici interattivi e da uno spazio video. Nella seconda veste, il piano rialzato può occasionalmente ospitare convegni per circa 50 partecipanti seduti, grazie allo scorrimento motorizzato simultaneo delle pannellature espositive mobili. Una struttura reticolare sospesa contiene il sistema di illuminazione e contemporaneamente sostiene e guida lo spostamento dei pannelli.
Il criterio di allestimento dello spazio museale segue i recenti modelli espositivi in modo tale da consentire la partecipazione attiva del visitatore fornendo le informazioni anche attraverso l'ausilio della tecnologia informatica. Essendo il Centro situato nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, il Museo Geologico prevede spazii espositivi per la comprensione dell'aspetto geologico e geomorfologico del paesaggio locale. Attraverso un percorso guidato vengono fornite le chiavi di lettura e di interpretazione delle dinamiche dei fenomeni geologici, anche al fine del loro riconoscimento sul territorio dell'area protetta; ogni sezione espositiva è pensata per fornire sia informazioni di tipo divulgativo che quelle rivolte ad un pubblico specialistico. Il percorso museale è un viaggio all'indietro nel tempo; partendo dalla situazione geografica attuale si ricostruisce la dinamica evolutiva del paesaggio sia sotto l'aspetto geomorfologico che geodinamico.
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Museo della Civiltà Contadina
San Donato Val Comino |
Viale Tenente Maurizio Simone - San Donato VC
Tel 0776.512008
Apertura: tutti i fine settimana e festivi
Tra antichi strumenti e fedeli ricostruzioni, un'occasione per riscoprire la ruralità e il mondo dei nostri nonni, quando nelle lunghe sere invernali, raccolti davanti al "ciocco ardente" ascoltavano rapiti storie di guerra, di briganti e di lupi mannari.
Il museo è organizzato in aree tematiche.
Lungo il percorso, pannelli storici, ricostruzioni ed informazioni sul materiale esposto, ci guidano ad una lettura del territorio e della sua evoluzione nel corso dei secoli. L'ingresso è caratterizzato da reperti archeologici preromani, romani e medioevali rinvenuti nella campagna di San Donato; è presente inoltre la sezione dedicata al costume tradizionale (la pacchiana).
Il primo locale, suddiviso in cinque settori riproduce l'interno di un casolare di campagna.
Il secondo locale è dedicato agli attrezzi di lavoro: aratri antichi e moderni, accessori e attrezzi minori conducono il visitatore a considerare l'evoluzione temporale delle tecniche lavorative.
Il terzo locale è dedicato alle attività produttive: sono presenti, un frantoio con macine in pietra completo di macchinari e un torchio per l'uva, diraspatrici, botti, tini e attrezzi minori che fanno rivivere i cicli naturali della lavorazione e conservazione di olio e vino. Lungo il corridoio, in apposite bacheche, ad integrazione delle tematiche illustrate, sono esposti piccoli oggetti del vivere quotidiano.
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Museo delle Erbe di Veroli |
Largo Trulli - Veroli
Tel 0775/237081
Per informazioni Dr. Di Pinto
Apertura: Il Museo apre su richiesta
Il Museo delle Erbe di Veroli è una iniziativa del tutto nuova ed originale nell'ambito dei Musei in Italia.
In genere i musei botanici sono locali adibiti alla conservazione e allo studio di piante essiccate, i cosiddetti Erbari, che finora però venivano dedicati solo agli specialisti e di fatto chiusi e inaccessibili al pubblico comune.
Anche se nei Musei Naturalistici esistono effettivamente sezioni dedicate alle piante, un Museo dedicato da solo a questo argomento non esisteva ancora.
Con tale iniziativa si è cercato di creare al contrario una struttura stimolante e attraente per tutti riguardante il mondo vegetale e la vita delle piante.
L'idea di un Museo dedicato alla illustrazione e alla presentazione delle piante spontanee con lo scopo di richiamare l'attenzione del pubblico verso la realtà naturalistica dei monti ernici nasce circa una decina di anni fa sull'onda dell'entusiasmo di alcuni appassionati locali, tra cui citiamo soprattutto
Giulio Di Pinto che per anni aveva raccolto e studiato piante di queste montagne.
Che cosa è un mueseo delle Erbe?
Si trattava all'inizio di alcune centinaia di piante, tra cui molte di interesse medicinale, essiccate ed esposte su cartoncini a forma di piccoli quadri: l'essiccazione, che consiste nel mettere la pianta fresca da poco raccolta
sotto una pressa e tra fogli di carta fino a che questi non assorbano tutta l'acqua della pianta stessa, e' un metodo semplice (si tratta a tutti gli effetti di una disidratazione compiuta sotto schiacciamento) ed economico che è stato
impiegato da almeno 4 secoli e ancora si usa in tutto il mondo per la conservazione e lo studio delle piante. In questo modo sono giunte fino
ai nostri giorni piante raccolte anche secoli fa e poiché i caratteri morfologici essenziali si mantengono inalterati è possibile studiarle con la stessa
precisione rispetto allo stato fresco. Nei cosiddetti Erbari le piante
vengono conservate chiuse negli armadi, in questo Museo di Veroli le
piante vengono esposte liberamente al pubblico.
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Biblioteca Giovardiana
Veroli
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Largo C. Baronio Veroli (FR)
Tel. 0775/238254 Fax. 0775/230914
Email: giovardiana@libero.it
Consultazione: giorni feriali: 9.30-13.00; dal lun. al giov.: 15.00-18.00; Visita: mar. giov. sab. 9.30-12.00; mar. e giov.: 16.00-17.30. Durante il mese di agosto la biblioteca sarà aperta al pubblico dalle ore 9.30 alle ore 13.00 dei gg feriali. L'apertura pomeridiana verrà ripristinata a settembre.
Fu istituita grazie alla generosa ed illimitata opera di Mons. Vittorio Giovardi (1699-1786), "Decanus Utriusque Signaturae" nel Supremo Tribunale della Chiesa di Roma.
Nato a Veroli e vissuto poi nella città eterna, fu illustre uomo di curia, poeta e storico, oltre che grande giurista e volle donare alla sua città di origine,
il 20 gennaio 1773, numerosi e preziosi libri, manoscritti,
stampe e disegni raccolti da lui con passione e competenza.
La Biblioteca è ricca di circa 16.000 volumi (non solo di carattere religioso, filosofico, teologico e giuridico, ma anche storico, letterario e scientifico),
di dieci manoscritti in pergamena con pregevoli miniature (dal sec. XII al XVI),
di circa 280 manoscritti cartacei, di quarantadue incunaboli del XV secolo,
di centinaia di pergamene, di cinquecentine, di un migliaio di incisioni,
di disegni di Carlo Maratta e di altri pittori ignoti dei secoli XVI-XVII-XVIII.
Nel piccolo museo antiquario annesso alla Biblioteca, inoltre, sono conservati numerosi reperti trovati durante lavori di scavo eseguiti a Veroli e nelle zone circostanti: ex voto dei secoli VI-V a.C., monete romane, bronzetti, anelli, lucerne, piatti e vasi paleocristiani, iscrizioni romane e medioevali.
Occorre sottolineare che la Biblioteca Giovardiana conserva tutta la bellezza dei caratteri originari dello stile e dell'architettura del settecento.
servizi
Strumenti di ricerca disponibili in Biblioteca:
* Catalogo cartaceo per autore, soggetto personale e soggetto locale, con spoglio delle poligrafie;
* Catalogo a stampa degli incunabuli;
* Catalogo a stampa delle edizioni cinquecentine;
* Catalogo informatico degli stampati anteriori al 1830;
* Inventario a stampa dei manoscritti;
* Catalogo analitico a stampa dei manoscritti dei secoli XII-XVI;
* Regesto a stampa delle pergamene della biblioteca e dell’Archivio storico preunitario del
* Comune di Veroli (depositato in Giovardiana);
* Regesto su pc delle pergamene dell’Archivio Campanari e inventario su pc dei fondi cartacei del medesimo archivio;
* Inventario dattiloscritto dei fondi cartacei preunitari dell’Archivio storico preunitario del Comune di Veroli (depositato in Giovardiana).
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