DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI FILIERA DEL VINO DELLE TERRE DI SAN BENEDETTO E DEI MONTI ERNICI
Capofila del progetto è la Strada del vino Terre di San Benedetto
Il progetto organizza, promuove, valorizza e qualifica le produzioni del vino a denominazione d’origine controllata di Atina (Cabernet Atina Doc) e Cesanese del Piglio unitamente e gli itinerari del turismo enologico rurale attraverso la messa in rete delle aziende dei territori di riferimento con interventi innovativi volti al miglioramento delle aziende agricole, alla formazione professionale, all’assistenza tecnica e all’individuazione di strategie di marketing territoriale. Gli investimenti materiali e immateriali proposti intendono incrementare la competitività delle imprese della filiera, valorizzare il paesaggio rurale e salvaguardare le risorse ambientali. Le risorse naturali unitamente alla biodiversita e al pregio delle materie prime creano le condizioni ideali per aggregare più soggetti operanti sul territorio che per un fine comune, attivano iniziative progettuali condivise e integrate volte all’incremento della qualità dei prodotti e all’organizzazione della commercializzazione, che spesso, risulta l’anello più debole della filiera. Nel progetto sono coinvolti anche partner non direttamente beneficiari degli interventi (come il Gal) che supportano nella azioni di promozione e valorizzazione del vino e del turismo enologico.
Gli interventi interesseranno i territori delle DOC di Atina e della DOC Cesanese del Piglio, coinvolgendo quindi le due aree di produzione delle DOC della provincia di Frosinone relativamente a innovative tecniche di gestione ecocompatibile dei vigneti, tutela e valorizzazione del paesaggio rurale, organizzazione della promozione e commercializzazione del vino anche attraverso la commercializzazione on-line, e-commers, etc.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI FILERA DEL VINO
Nel progetto integrato di filiera del Vino delle Terre di San Benedetto e dei Monti Ernici sono stati individuati i seguenti obiettivi strategici:
- Conservazione, valorizzazione e recupero dei vitigni e cloni autoctoni storicamente coltivati nelle zone di riferimento che oggi caratterizzano i singoli uvaggi aziendali
- Crescita e miglioramento nella gestione ecocompatibile dei vigneti
- Valorizzazione della vite nel paesaggio rurale anche attraverso il recupero di terreni in abbandono
- Nuove forme di vivaismo e di micropropagazione per il recupero di vitigni e cloni autoctoni da sviluppare direttamente sul territorio
- Razionalizzazione della fase di trasformazione e commercializzazione
- Formazione delle aziende attraverso il miglioramento delle capacità degli addetti
- Promozione verso l’introduzione di innovazioni tecnologiche in agricoltura
- Adesione di sistemi di qualità, promozione, rintracciabilità e certificazione del prodotto e dei processi
- Creazione o riscoperta di enosentieri e di pacchetti turistici enogastronomici
- Riqualificazione della viabilità rurale a servizio delle imprese agricole con tecniche ecocompatibili
- Organizzazione di manifestazioni e di enoteche itineranti con degustazione guidate
- Realizzazione di strutture museali finalizzate alla valorizzazione delle produzioni enologiche (al momento non attuabili) che saranno attivate qualora le misure di riferimento del PSR verranno pubblicate
|