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Museo vivo della memoria

PSR Lazio 2007-2013 - Misura 313 “Incentivazione attivita’ turistiche”

MUSEO VIVO DELLA MEMORIA
Colle San Magno: dalle battaglie di Montecassino al dopoguerra

 

Progetto
Il comune di Colle San Magno dispone di un edificio ubicato nel centro storico del paese articolato su tre livelli diversi in parte già utilizzato come centro aggregativo per ragazzi e come sede del gruppo “Musicanti del basso Lazio”. Una porzione di questo edificio, ubicato al piano primo e raggiungibile attraverso la scala comune già munita di servoscala, è stato utilizzato per l’allestimento del Museo Vivo della Memoria, un piccolo spazio espositivo incentrato sugli eventi bellici della seconda guerra mondiale e sulle ricadute che questi hanno avuto da un punto di vista storico, sociale ed anche ambientale per questi territori articolati lungo la Linea Gustav.


Cosa vuol dire “Museo vivo”? Vuol dire far nascere un percorso espositivo dalle memorie individuali e collettive della Comunità ed aiutare i protagonisti ancora presenti a ricostruire con precisione eventi e circostanze, trasformando così ricordi soggettivi in memoria condivisa, che si confronta con i riscontri delle fonti storiche. La nascita di questo tipo di museo, specie in un piccolo centro, aiuta a creare coesione sociale fra diverse generazioni e fra diverse provenienze sociali e definisce meglio una crescita identitaria legata ai luoghi ma anche alla storia.

Il progetto è stato realizzato con i fondi erogati dal Gal Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo attraverso un bando che intendeva promuovere iniziative per lo sviluppo di attività turistiche di qualità nelle aree rurali.

Con poco meno di 80.000,00 euro sono state realizzate le opere edili, necessarie alla sistemazione dell’involucro edilizio, all’adeguamento dello stesso alle normative vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, e allestito il percorso espositivo concepito come museo vivo, che nasce e cresce grazie al contributo e alle testimonianze dei cittadini di Colle San Magno.
L’elemento centrale dell’allestimento non è tanto la ricostruzione degli eventi bellici che interessarono il gruppo di Monte Cairo alla fine del secondo conflitto mondiale quanto invece il rapporto della comunità di Colle San Magno con quegli eventi.
La presenza della Linea Gustav cambiò la vita quotidiana in questi luoghi e attirò in seguito l’immane sforzo bellico della macchina da guerra alleata che puntava ad espugnarla.


I segni e le ferite di quei giorni sono tutt’ora visibili e sono un ricordo che ancora accompagna la memoria di molti cittadini del basso Lazio. Ma la convivenza con la guerra e con la sua eredità di distruzioni, di ordigni disseminati nelle campagne, di rapporti familiari e umani interrotti è durata ben oltre i giorni della Liberazione.

L’allestimento si pone come luogo di riferimento e rinvio alle memorie presenti sul territorio circostante.

I sentieri tutt’attorno a Colle San Magno si snodano come il filo di una narrazione: nel museo si lascia che siano i luoghi a parlare attraverso le immagini e le voci dei testimoni. L’operazione di costruzione di un nuovo museo, memoria viva del territorio, è quindi un’occasione per la crescita culturale della comunità ma anche per la valorizzazione del territorio.

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