Il territorio di Vallerotonda presenta resti archeologici di epoca romana e preromana mentre il nucleo urbano primitivo risale al primo medioevo. Vallerotonda per la sua posizione geografica è stata esterna alle principali direttive di collegamento per diversi secoli;
oltre alle distruzioni dei disastrosi terremoti del 1349 e 1915, una continua emigrazione, soprattutto a partire dall’unità d’Italia e fino al secondo dopoguerra ha ridotto il numero degli abitanti. Un periodo molto oscuro fu quello della seconda guerra mondiale, quando il fronte si attestò a Cassino e Vallerotonda, in particolare la sua frazione di Cardito, divenne una importante retrovia. La popolazione subì sia le angherie delle truppe tedesche, che si resero responsabili di una strage effettuata il 29 dicembre 1943 in località Collelungo
con l’uccisione di 42 persone, sia le violenze delle truppe marocchine.
Il nucleo di Vallerotonda sorge sopra un colle, gia fortificato e posto a sbarramento degli antichi sentieri di transumanza, e si estende lungo il suo crinale. Notevole il paesaggio montano che caratterizza il territorio posto ai piedi delle Mainarde, con praterie carsiche d’alta quota, faggete e sorgenti, ai cui piedi è inserito il bacino lacustre artificiale di Selva, nella frazione di Cardito. Da segnalare la pineta “Valle dell’Inferno”, piantata fra il 1904
ed il 1924, che si estende per circa 600 ettari.
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