Il piccolo comune è edificato su un rilievo collinare al centro della Valle di Comino.
Intorno al 1023-1047 il paese fece parte della contea di Sora, per passare in seguito alle dipendenze di Montecassino. In un periodo non precisato dalle fonti, a Gallinaro sorse il Santuario di San Gerardo, dedicato ad un eremita inglese morto nel 639 nel piccolo paese di ritorno dalla Terra Santa, beatificato da papa Gregorio XI° e chiamato dai suoi fedeli il “Santo dei miracoli”. Il luogo, venerato per le guarigioni miracolose che vi si erano verificate, è meta di devoti pellegrinaggi anche per la cappella di Bambin Gesù.
La persistente esiguità numerica degli abitanti fece sì che agli inizi dell’Ottocento Gallinaro divenisse addirittura frazione del vicino San Donato Val di Comino, a cui rimase legato fino al 1948. Dopo l’unità d’Italia, il centro fu talvolta covo di briganti ed anche per questo molti abitanti furono costretti all’emigrazione.
Recentemente il centro storico, anche in funzione degli interventi post sisma del 1984,
è stato progressivamente restaurato (edifici pubblici e privati) e diventa scenario
ad agosto di una affollatissima Festa del vino. |