Localizzata sull’orlo di una grande dolina carsica denominata Fossa o Tomolo,
Campoli è uno dei paesi del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con territori montani di grande pregio ambientale e
paesaggistico fra i quali la forra del Torrente Lacerno, affluente del Liri.
L’edificato medievale di Campoli risale alla dominazione longobarda (mura, case torri e la maestosa torre quadrata) ma i reperti archeologici rinvenuti nel territorio confermano l’esistenza di antichi insediamenti di età romana
(mosaici di ville a Carpello, resti di acquedotto e di due ponti).
Nel medioevo Campoli si legò ai signori di Alvito di cui seguì le sorti fino al 1806.
Dopo l’unificazione Campoli è sempre più strettamente legata al territorio di Sora
per morivi commerciali ed economici.
La piazza principale novecentesca si apre a balcone sulla dolina mentre da Colle San Pancrazio si domina la Valle di Comino, la Valle del Liri e la Val Roveto.
Nelle montagne del territorio campolese si trovano i resti di chiese ed edifici monastici in gran parte diruti: si tratta di conventi o romitori molto attivi nel Medioevo, forse distrutti da incendi, dei quali si è trovata traccia insieme a vari oggetti d’arte sacra.
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