Edificata su un colle da dove domina la valle del Liri, del Cosa e del Sacco,
ha una storia che affonda le radici nell’epoca preromana,
così come attestano i numerosi rinvenimenti archeologici provenienti dal suo territorio risalenti al III° secolo a.C. e le imponenti mura pelasgiche che la cingono.
Sulla sommità di Monte Fico sono state rinvenute numerose statuette votive raffiguranti un bue, da cui deriva il primitivo nome del centro, “Bauco”,
che ricorda il culto agricolo del dio Bove, simbolo della fecondità.
Mura pelagiche, il castello, la cinta muraria medioevale con ben 18 torri caratterizzano l’antico centro. Malgrado, però, l’imponente fortificazione, il castello di Boville fu saccheggiato, incendiato e conquistato più volte.
Con decreto del Papa Innocenzo III, Bauco ottenne il privilegio di avere un governo autonomo dal potere centrale, affidato a rotazione alle principali 12 famiglie che lo rappresentavano. A questa forma di governo definita repubblicana, viene fatta risalire la notevole fioritura economica, sociale ed edilizia della cittadina.
Boville presenta diverse chiese, fra queste da segnale è la cappella gentilizia di San Pietro Ispano dove sono presenti un sarcofago paleocristiano e il mosaico l’Angelo di Giotto.
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