Situato tra la Valle di Comino e quella del cassinate,
il centro urbano è datato intorno all’anno Mille.
Nel 990 il territorio di Belmonte apparteneva al ducato di Capua per essere trasferito
poi ai d’Aquino, poi ai Cantelmo, quindi ai Carafa, Borgia, Navarro, Cardona ed ai Gallio.
Devastato dai terremoti e semidistrutto nella seconda guerra mondiale,
dell’antico centro è ancora possibile riconoscere la cinta muraria con le sue tre porte principali, il luogo ove sorgeva il castello di cui è presente l’alta torre,
i resti dell’acquedotto romano scavato nella roccia,
risalente al I° secolo a.C. e la chiesa di San Nicola del XII secolo.
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